|
|
|
|
|
|
|
Risparmia tempo e soldi sulle cartucce per la tua stampante. |
|
|
|
 |
 |
| |
Galapagos 2005,
da Gian Paolo Gherardi
| |
|
 |
Borghi e pasti di altri tempi
Dall'Aquila
a Sulmona, "deviando" per antichi paesini abbarbicati sulle pendici degli Appennini, abitati da pastori in
lotta con l'aspro paesaggio. Alla riscoperta di una cucina povera dai sapori genuini e dagli ingredienti semplici della tradizione pastorale e contadina. Facendo rivivere, per i palati più
vigorosi, l'antica tradizione, oggi sempre più in disuso, della "panarda", il mitico banchetto pantagruelico che raggiungeva fino a 50 portate e si allestiva nelle occasioni speciali, tra
status symbol e festa rituale. Una cucina antica ed essenziale, quella abruzzese, creata per esaltare e reinventare ogni volta i
prodotti semplici della terra e del pascolo. Un percorso "segnato" tutt'oggi dalla presenza di alcune chiese medievali che fornivano riparo ai pastori, tra i quali spicca Santa Maria Assunta a Bominaco,
bell'esempio di romanico abruzzese. Sul lato orientale della SS17 sorge la cinquecentesca Santa Maria dei Centorelli. È ancora visibile il porticato per la sosta delle greggi e il pozzo per
l'abbeverata, mentre nella campagna intorno alla vicina Civitaretenga sorge Santa Maria delle Grazie, dove le greggi trovavano riparo appena fuori dal paese. Siamo nella piana di
Navelli, circondata dalle cime del Gran Sasso, del Sirente e della Maiella. Un vero e proprio paradiso gastronomico, innanzitutto per la presenza, da oltre sei secoli, delle coltivazioni di zafferano.
L'altitudine di 700 metri, il clima asciutto e ventoso, con le correnti d'aria fresca provenienti dal Gran Sasso, e i terreni permeabili hanno assicurato alla preziosa "poverina" che si ottiene da questi luoghi un profumo e una qualità inimitabili.
Rientrando sulla SS 17, si scende in direzione sud verso Popoli (da
vedere la medievale Taverna ducale, considerato uno degli edifici civili più belli dell'Abruzzo). Da qui si entra nella Conca Peligna: un luogo di natura selvaggia e aspra, ricca di depressioni
carsiche, dove la ruvidezza del paesaggio si riflette in piccoli borghi antichi, gelosi custodi di tradizioni millenarie. Tra queste, la "festa dei serpai", celebrata il primo giovedì di maggio nel minuscolo paesino di Cocullo, quando la statua di S. Domenico
Abate è portata in processione ricoperta di serpenti. In questa occasione vengono anche sfornate le ciambelle rituali di pane dolce. Per chiudere in bellezza, cena all'insegna della
tradizione, in uno dei locali della zona. | | |
 |
 |
 |
 |
|
| Bolzano, Canton Ticino e Faenza | | |
|
|
 | |
IL NATALE A BOLZANO
E' una delle tradizioni piu' antiche e caratteristiche. Il mercatino di Natale di Bolzano in piazza
Walther, Merano, Bressanone in piazza Duomo, Brunico in Via Bastioni e Piazza Municipio, e Vipiteno in Piazza Città, contribuiscono a entrare nell'atmosfera natalizia. Inaugurati alla
fine di novembre di ogni anno, accompagnano abitanti e turisti alla scoperta dello spirito natalizio. Fino alla sera di San Silvestro,
il centro di Bolzano si anima grazie agli ottanta espositori del Christkindlmarkt, che presentano ogni giorno dalle 10.30 alle 19.30
prodotti di artigianato locale, specialita' gastronomiche altoatesine, presepi e idee regalo. Viene organizzata anche una
festosa animazione per i piu' piccoli, dal trenino che sfila in citta' alle giostre. E alla sera, concerti, opere e operette,
spettacoli teatrali e mostre. Per scoprire i veri nercatini di Natale si deve arrivare fino in Sud Tirolo. Venerdì 25 novembre, alle 17 in punto, si illuminano
contemporaneamente le luci, gli alberi di Natale, gli stand gastronomici e artigianali nelle piazze di Bolzano, Merano, Brunico, Bressanone, Vipiteno, e si dà ufficialmente il via
ai 'Mercatini originali dell’Alto Adige', che ogni anno propongono novità e intrattenimenti sempre più suggestivi, nel rispetto di una tradizione fatta di preziose decorazioni, antiche usanze e prelibati dolciumi. Ecco quindi il Christbaum, l’albero di
Natale, decorato a Bolzano con stelle in legno, a Merano con piccole mele, a Bressanone con mele e stelle in paglia, a Vipiteno con
cristalli della miniera e a Brunico con pigne di abete, o la Adventkranz, la corona d’avvento fatta di rametti d’abeti e
completata da un nastro rosso e quattro candele da accendere nelle domeniche che precedono il Natale, le sfilate in onore di San
Nicola, il 6 dicembre e le tantissime idee per regali divertenti e originali da scovare tra le bancarelle illuminate, dove i colori dominanti sono il rosso e il verde.
Per alloggiare
Per info
FUORI CONFINE, IN CANTON TICINO
Bellinzona, citta' capitale del Canton Ticino, si trova nel punto in cui la valle si stringe e dove convergono i valichi del San Gottardo, della Novena, del Lucomagno e del San Bernardino. Nel
fine settimana dell'Immacolata, cominciano le manifestazioni dedicate al Natale. Domeniche 11 dicembre il centro della cittadina
sara' rallegrato dai mercatini natalizi aperti per tutto il giorno. Per informazioni: Ufficio turistico tel. 0041918252131 Da non
perdere, il Mercatino di Natale al Mercato coperto di Mendrisio:
bancarelle con prodotti e oggetti natalzi. Organizzato da Momo Espo. Quando: dal 25 novembre 2005 al 27 novembre 2005 ven: 18.00-23.00, sab: 14.00-23.00, dom: 10.00-18.00, per info
LE CERAMICHE DI FAENZA
A Faenza, dal 7 dicembre al 6 gennaio il Palazzo delle Esposizioni (info: 0546 21145) ospita "Ceramiche per il Natale", una mostra mercato delle ceramiche tradizionali dei ceramisti faentini. La città
Manfreda ha poi in programma anche due eventi tradizionali: l'8 dicembre la "Sagra del Torrone" e il 5 gennaio “La nott del Bisò” (info: 0546 25231). Il primo appuntamento è
un "classico" mercatino di Natale con bancarelle e stand gastronomici dove su tutti primeggia per l’appunto il dolce tipico
del torrone. La "Nott del Bisò", si richiama al Palio del Niballo che si disputa nell’estate tra i cavalieri dei rioni cittadini. Per informazioni generali: Terre di Faenza tel. 0546 71044 | | |
|
|
PRESEPI E BANCARELLE PER LE STRADE DI NAPOLI
Una citta' dove la tradizione del presepe e' molto sentita e' Napoli. Il Natale viene festeggiato soprattutto in via
San Gregorio Armeno a Spaccanapoli. Qui per tutto l'anno gli artigiani espongono le loro statue fatte appositamente per presepi tradizionali e originali; alcune ritraggono anche personaggi
contemporanei, dai vip ai politici. E' festa in tutta la citta', per le vie del centro vengono infatti allestite bancarelle e il quartiere e si arricchisce di prodotti tipici e natalizi, musiche,
suoni, odori e colori. Per informazioni: 081/5808216
IL MERCATINO DI MONOPOLI (BARI)
In provincia di Bari, a Monopoli, sono stati allestiti i mercatini. Partendo dall'antico
borgo dei pescatori, fino ad arrivare alla più centrale via Cavour potrete divertirvi a cercare tra le tante bancarelle regali, statuine e oggetti originali per i vostri acquisti. Per
informazioni: tel. 080/9303107, comune.monopoli.bari.it
NATALE IN FIERA A SIRACUSA
Dall'11 al 21 dicembre presso la Fiera del Sud si tiene l'ottava edizione della mostra Natale in Fiera dove si possono acquistare oggetti di ogni tipo e anche frequentare corsi di decorazioni natalizie o di cucina con menù per le
festività. In più dal 13 al 20/12 nel quartiere di Santa Lucia avranno luogo i festeggiamenti in onore della santa con relativa processione e mercatino rionale. Info: Enti di Promozione
del Turismo in Sicilia, 0931464255 | | |
Fai leggere Turista per Mail del17/11/2005ad un tuo amico |
 |
| |
Turista per Mail siete voi. Scrivici i tuoi commenti, consigli e suggerimenti. Se vuoi puoi inviarci i tuoi itinerari di viaggio e le tue foto più belle da pubblicare! |
 |
|
|